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Come qualcuno forse ricorda, nel
novembre scorso, Legambiente Brescia Est, il Comitato “Discarica Sicura” e
l’associazione culturale “Aurora” hanno redatto un corposo documento (“La messa in sicurezza della
ex-discarica di Ciliverghe - Lettura documentata di una complessa
vicenda, tra progetti di recupero, piano di caratterizzazione e contributi
regionali” - cliccare QUI per accedere al documento) nel quale sono state evidenziate quelle che si ritengono le
debolezze relative al progetto preliminare redatto dallo studio Arcoplan
(opera dell’ing. Elena Cossu e dell’arch. Anna Artuso) e dove vengono rilevate
una serie di criticità riguardanti il conferimento degli incarichi di
progettazione.
Tanto per rinfrescare la memoria,
tra gli elementi di debolezza nell’iter amministrativo vi è anche il fatto che
i progettisti indicano, quale unico possibile metodo di intervento, l’utilizzo
di una tecnica (AIRFLOW) che è sotto brevetto per conto della società SPINOFF,
nella quale risulta essere socio di maggioranza il prof Raffaello Cossu, padre
di una delle progettiste e ben noto luminare dell’Università di Padova preso
dal Comune di Mazzano quale fidato consulente per valutare come intervenire
sulla ex-discarica.
Dobbiamo dire, per onore di
cronaca, che dal novembre 2014, quando abbiamo consegnato il documento in cui
vengono esaminate le criticità del progetto “Cossu”, NON E’ PERVENUTA ALCUNA
RISPOSTA DA PARTE DEL COMUNE DI MAZZANO. Come dire che, in barba anche a
precisi obblighi statutari che impongono al Comune di rispondere alle istanze
di cittadini ed associazioni, il nostro Comune e i suoi amministratori – il Sindaco,
Maurizio Franzoni e il suo Vice, con delega all’ecologia, Alberto Ventura – non
ci hanno nemmeno degnato, come si dice, di un cenno di riscontro e, men che
meno, si sono presi la briga di chiamarci intorno a un tavolo per sentire le
nostre ragioni.
A nulla è valso, ai primi di
febbraio di quest’anno, mandare anche un sollecito per avere una qualche
risposta: niente, assoluto silenzio e zero considerazione nei confronti delle
tre associazioni che hanno redatto il documento e dei tre consiglieri comunali (Bottarelli,
Sguaizer e Crottogini) ce lo hanno condiviso e sottoscritto.
Un simile atteggiamento ci ha ci
ha indotto a informare della nostra iniziativa l’Autorità Nazionale
Anticorruzione, che è chiamata a vigilare sulla correttezza delle procedure di
affidamento e di esecuzione dei Lavori Pubblici nel nostro Paese, alla quale
abbiamo inviato il documento “La messa in
sicurezza della ex-discarica di Ciliverghe
- Lettura
documentata di una complessa vicenda, tra progetti di recupero, piano di
caratterizzazione e contributi regionali”.
Siamo consapevoli che l’iter di
verifica è solo agli inizi e non sappiamo quale sarà l’esito di questa
istruttoria. Rimane il fatto che a fronte del silenzio e della assoluta
mancanza di considerazione da parte dell’Amministrazione comunale di Mazzano
nei confronti della nostra iniziativa e delle nostre sollecitazioni, i
funzionari dell’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno ritenuto meritevoli di
attenzione le nostre osservazioni.
Forse il nostro Sindaco e il suo
Vice avranno ora qualche difficoltà a snobbare le richieste dell’Autorità
Nazionale Anticorruzione: lasciamo lavorare i funzionari dell’autorità e
aspettiamo la loro valutazione su questa
complessa e intricata vicenda che riguarda un intervento ilo cui costo è di
circa SETTE MILIONI DI EURO dei cittadini di Mazzano.