1 aprile 2015

A.N.A.C. apre un'istruttoria sulla ex-discarica

-Corre l’obbligo, a distanza di tempo, di ritornare ancora sul tema del recupero e messa in sicurezza della ex-discarica di Ciliverghe, per il quale si registrano importanti novità: con una propria nota 36541 del 26 marzo, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) informa il Prof Raffaele Forgione, Presidente del Circolo Legambiente Brescia Est, che è stata avviata un’istruttoria nei confronti del Comune di Mazzano.
clicca per scaricare il documento ANAC
Tale istruttoria è scaturita dall’esposto presentato dallo stesso Raffaele Forgione insieme a Ermanno Benedetti e Fulvio Bottarelli, con il quale, scrive l’A.N.A.C., “sono state evidenziate irregolarità nelle procedure di affidamento degli incarichi di progettazione” e, spiega sempre la nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, l’istruttoria in corso riguarda non solo il Comune di Mazzano ma anche “Arcoplan, Studio associato di ingegneria e architettura” ed è finalizzata alla “verifica della legittimità delle procedure di conferimento degli incarichi di progettazione”.
Come qualcuno forse ricorda, nel novembre scorso, Legambiente Brescia Est, il Comitato “Discarica Sicura” e l’associazione culturale “Aurora” hanno redatto un corposo documento (“La messa in sicurezza della ex-discarica di Ciliverghe  - Lettura documentata di una complessa vicenda, tra progetti di recupero, piano di caratterizzazione e contributi regionali” - cliccare QUI per accedere al documento) nel quale sono state evidenziate quelle che si  ritengono le  debolezze relative al progetto preliminare redatto dallo studio Arcoplan (opera dell’ing. Elena Cossu e dell’arch. Anna Artuso) e dove vengono rilevate una serie di criticità riguardanti il conferimento degli incarichi di progettazione.
Tanto per rinfrescare la memoria, tra gli elementi di debolezza nell’iter amministrativo vi è anche il fatto che i progettisti indicano, quale unico possibile metodo di intervento, l’utilizzo di una tecnica (AIRFLOW) che è sotto brevetto per conto della società SPINOFF, nella quale risulta essere socio di maggioranza il prof Raffaello Cossu, padre di una delle progettiste e ben noto luminare dell’Università di Padova preso dal Comune di Mazzano quale fidato consulente per valutare come intervenire sulla ex-discarica.
Dobbiamo dire, per onore di cronaca, che dal novembre 2014, quando abbiamo consegnato il documento in cui vengono esaminate le criticità del progetto “Cossu”, NON E’ PERVENUTA ALCUNA RISPOSTA DA PARTE DEL COMUNE DI MAZZANO. Come dire che, in barba anche a precisi obblighi statutari che impongono al Comune di rispondere alle istanze di cittadini ed associazioni, il nostro Comune e i suoi amministratori – il Sindaco, Maurizio Franzoni e il suo Vice, con delega all’ecologia, Alberto Ventura – non ci hanno nemmeno degnato, come si dice, di un cenno di riscontro e, men che meno, si sono presi la briga di chiamarci intorno a un tavolo per sentire le nostre ragioni.
A nulla è valso, ai primi di febbraio di quest’anno, mandare anche un sollecito per avere una qualche risposta: niente, assoluto silenzio e zero considerazione nei confronti delle tre associazioni che hanno redatto il documento e  dei tre consiglieri comunali (Bottarelli, Sguaizer e Crottogini) ce lo hanno condiviso e sottoscritto.
Un simile atteggiamento ci ha ci ha indotto a informare della nostra iniziativa l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che è chiamata a vigilare sulla correttezza delle procedure di affidamento e di esecuzione dei Lavori Pubblici nel nostro Paese, alla quale abbiamo inviato il documento “La messa in sicurezza della ex-discarica di Ciliverghe  - Lettura documentata di una complessa vicenda, tra progetti di recupero, piano di caratterizzazione e contributi regionali”.
Siamo consapevoli che l’iter di verifica è solo agli inizi e non sappiamo quale sarà l’esito di questa istruttoria. Rimane il fatto che a fronte del silenzio e della assoluta mancanza di considerazione da parte dell’Amministrazione comunale di Mazzano nei confronti della nostra iniziativa e delle nostre sollecitazioni, i funzionari dell’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno ritenuto meritevoli di attenzione le nostre osservazioni.  
Forse il nostro Sindaco e il suo Vice avranno ora qualche difficoltà a snobbare le richieste dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: lasciamo lavorare i funzionari dell’autorità e aspettiamo la loro valutazione su  questa complessa e intricata vicenda che riguarda un intervento ilo cui costo è di circa SETTE MILIONI DI EURO dei cittadini di Mazzano.